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Pro loco Sommati

RACCOLTA FONDI SOMMATI di AMATRICE

Pro loco SOMMATI IBAN: IT30C0832773470000000004274

CAUSALE:PROTERREMOTATI FRAZIONE SOMMATI

 

 

NOTIZIE DI PRATICA UTILITA'

SOMMATI è la più grande frazione del Comune di Amatrice, dista da questo circa 2,5 Km. Durante il mese di agosto la popolazione raggiunge i mille abitanti, mentre nel periodo invernale rimangono i soli residenti che sono all’incirca 60/70 unità.

Nel 1990 è stata creata l’ associazione “Pro Loco Sommati” che regola la propria attività secondo le indicazioni fornite nell’apposito statuto. In particolare la Pro Loco programma, gestisce e coordina le attività ricreative, culturali e sportive:

  • cura la parte ricreativa con serate dedicate all'intrattenimento musicale e gastronomico;
  • cura il mantenimento della sede, del centro sportivo e delle attrezzature ludiche;
  • promuove l’abbellimento di piazze e giardini per il miglioramento della frazione;
  • intrattiene contatti con enti, esercenti e privati per favorire lo sviluppo e la conoscenza della frazione.

La Pro Loco ha sede in locali strutturati per favorire lo svolgimento delle attività istituzionali con 2 ampi saloni ed ambienti destinati a servizi (cucina, servizi igienici e ripostigli ). Tali locali allestiti in modo funzionale, sono utilizzati per iniziative culinarie e ludiche e possono ospitare gruppi di giovani (boy scout) che intendono effettuare escursioni in montagna a contatto con la natura e/o visite ai siti più caratteristici della zona. Al riguardo ricordiamo:

  • la montagna di Pizzo di Sevo ( m. 2419 ) e del Gorzano ( m.2458 );
  • il lago Scandarello (alimentato dall'omonimo fiume );
  • il Santuario della Madonna di Filetta ( costruito nel 1472 );
  • l'Icona Passatora ( XV secolo) in località Ferrazza.
  • la Cascata delle Barche (località Sacro Cuore);
  • la secolare quercia di S.Angelo, indicata come la più grande d'Italia alta circa 21 m. e con una circonferenza di m 6,6;.

L'esterno della sede è composto da un'ampia zona attrezzata con un campo di calcetto sintetico, opportunamente recintato, un impianto di "palla a volo" ed una pista polivalente per "palla canestro", "pattinaggio" e "pista da ballo".

Completano il Centro Sportivo giochi attrezzati per bambini e panche e tavoli per il relax.

Per chi volesse pernottare sul posto o anche solo concedersi una buona mangiata si segnala la presenza di b&b e ristoranti.

Le attività della Pro Loco si rivitalizzano nel periodo estivo, quando aumenta in modo significativo la presenza dei villeggianti in concomitanza con la ricorrenza della Festività del Patrono "S. Egidio" nell'ultima settimana del mese di Agosto. Ricordiamo inoltre la"Festa dell'Autunno" diventata una ricorrenza molto sentita dalla comunità di Sommati, che coincide con quella dei defunti ( 1 e 2 Novembre ).

 

DISTANZE

 

140 km da Roma;

52 km da Ascoli Piceno;

65 km da Rieti;

57 km da L’Aquila;

44 km da Norcia;

92 km da San Benedetto del Tronto.

 

TERRITORIO

 

Sommati è una frazione del Comune di Amatrice (Ri), situata a m. 995 s.l.m. in una conca verdeggiante, incastonata tra i Monti della Laga a loro volta inseriti nel Parco nazionale del Gran Sasso. Confina con 3 regioni: Umbria, Marche e Abruzzo e si colloca in una zona strategica di passaggio tra il versante adriatico e quello tirrenico.

Il territorio presenta un altopiano centrale (altitudine compresa tra i 900 e i 1000 m.) e cime che raggiungono i m.2458 con il Monte Gorzano, il più alto del Lazio. Vanno segnalate per la loro suggestiva bellezza le vette di Pizzo di Moscio, Cima Lepri e Pizzo di Sevo, tutte oltre i 2400 m. di quota.

Nel territorio abbondano boschi composti prevalentemente da alberi di cerro, castagno e pioppo, che si estendono sino a circa 1800 metri di quota, per lasciare poi lo spazio alla prateria d'altitudine che, all'inizio dell'estate, si popola dei caratteristici bellissimi fiori di montagna.

In questo contesto assumono particolare rilievo i numerosi fossi che scendono verso valle con un continuo susseguirsi di salti di roccia. Questi, nella fascia d'altitudine compresa tra 1300 e 1600 metri, formano cascate con dislivelli anche di 70 - 80 metri che, spettacolari in primavera per la portata d'acqua dovuta al disgelo, assumono toni suggestivi in inverno per l'abbondante strato di ghiaccio che le riveste.

Da segnalare, a valle, il lago di Scandarello, un bacino artificiale immerso nel verde, ottenuto mediante lo sbarramento del rio Scandarello nel 1924.

Dal 1991 il territorio amatriciano, per le straordinarie peculiarità paesaggistiche che lo contraddistinguono , è stato incluso nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed è pertanto zona protetta.

 

NOTIZIE STORICHE

Reperti archeologici dimostrano che il territorio amatriciano fu abitato dall'uomo sin dall'età preistorica. La vicinanza al tracciato dell'antica via Salaria favorì lo sviluppo di insediamenti già in epoca preromana.

Tutta la zona attualmente occupata dal Comune di Amatrice era chiamata anticamente Summa Villarum. Resti di edifici e tombe di epoca romana sono stati rinvenuti in diverse zone del territorio.

Nei secoli XIV e XV Amatrice è in continua lotta con le città e i castelli circostanti, per questioni di confine e di prestigio: sono rimasti famosi i conflitti con Norcia, Arquata e L'Aquila.

Tradizionale alleata di Amatrice fu, invece, la città di Ascoli.

Gli amatriciani presero parte, a fianco delle milizie comandate da Braccio Fortebraccio da Montone al lungo assedio dell'Aquila e alla battaglia finale del giugno 1424, che segnò la sconfitta di Braccio morto sul campo. Il sovrano aragonese Ferdinando, sedata la rivolta dei Baroni nel 1485, nell'anno seguente ricompensò Amatrice, concedendole il privilegio di battere moneta con il motto Fidelis Amatrix.

Tuttavia nel febbraio 1529, dopo un'eroica resistenza, Amatrice venne riconquistata e messa a ferro e fuoco da Filiberto di Chalon, generale di Carlo V, Imperatore d’ Asburgo. Per punire la ribellione, Carlo V diede lo Stato di Amatrice in feudo ad un suo capitano, Alessandro Vitelli.

Successivamente, pur facendo sempre parte del Regno di Napoli, Amatrice, tra il 1582 e il 1692, passò sotto il dominio di un ramo degli Orsini e in seguito dei Medici di Firenze, che la conservarono fino al 1737; infine nel 1759 il feudo entrò a far parte dei domini personali del re di Napoli.

Nel 1639 Amatrice e le sue Frazioni dette ville summatine furono gravemente danneggiate dal terribile terremoto dei giorni 7, 14 e 17 ottobre; in tale circostanza caddero buona parte del palazzo degli Orsini, e la gran parte delle case e delle chiese.

Successivi terremoti si verificarono nel 1672, 1703 e 1730. Nell'ottobre 1826 ci fu una violenta alluvione del fiume Tronto in cui perirono numerosi abitanti della frazione di San Lorenzo.

Negli decenni che precedettero l'unità d'Italia, molti amatriciani presero parte attiva ai vari moti rivoluzionari ( anni 1814, 1820, 1831, 1848, 1860 ); tra tutti spicca la figura dell'insigne patriota Pier Silvestro Leopardi.

Con l'unità d'Italia Amatrice fu inserita nell'Abruzzo e quindi nella provincia de L’Aquila e solo nel 1927, con la creazione della provincia di Rieti, la cittadina entrò a far parte dell'Alto Lazio.

 

mail: info@prolocosommati.it