MADONNA DI FILETTA

Pro loco Sommati

Santuario Madonna di Filetta

A maggio di ogni anno viene festeggiata la Madonna di Filetta patrona di Amatrice. La processione, che da Amatrice sposta per poche ore la Sacra Immagine nel luogo dove venne ritrovata, fornisce l'occasione per visitare gli affreschi di Pier Paolo da Fermo e Dionisio Cappelli, custoditi all'interno del santuario quattrocentesco.

L'itinerario che la processione segue, parte da Amatrice e dopo aver superato l'ospedale, procede per via di Porta Castellana, costeggia le mura cittadine e dopo aver superato "Porta Castello" scende fino a raggiungere il bivio tra la strada Picente e quella per Sommati.

Dopo un breve tratto sulla strada asfaltata (Picente) si raggiunge sulla destra una casa isolata, a sinistra della quale parte il sentiero che attraversa il fiume Tronto e risale alla frazione di Cornillo Vecchio.

Dopo aver attraversato il paesino il sentiero scende di nuovo, costeggiando il Tronto, fino ad incrociare il ponticello sul Fosso di Sommati. Siamo nei pressi dell'antico abitato di Filetto (808 mt). Oltrepassati i ruderi il sentiero piega a destra e con qualche tornante risale all'antica chiesetta della Madonna di Filetta (861 mt).

Costruzione realizzata nel 1472 sul luogo in cui una pastorella, di nome Chiarina Valente, durante un temporale scoppiato nel giorno dell'Ascensione, vide cadere dal cielo su un cespuglio un cammeo, radioso di luce, nel quale credette di riconoscere l'immagine della Madonna.

La proprietà del cammeo determinò veri e propri scontri armati tra città e castelli limitrofi fino a che il Vescovo dell'epoca decise per l'assegnazione ad Amatrice, il cui Comune eresse così il santuario . Con il concorso della popolazione e delle autorità civili e religiose questo fu completato in pochi mesi; il santuario ha nella semplice facciata un portale ad arco acuto in evidente il contrasto con l'interno completamente istoriato di affreschi votivi.

Accanto ad opere di Dioniso Cappelli e di seguaci del Maestro della Misericordia, sono da segnalare gli interventi firmati, sull'arco e nella calotta dell'abside, di Pier Paolo da Fermo datati 1480.

Al centro dell'affresco absidale è rappresentata l'Ascensione di Cristo, intorno a cui si sviluppa un'affascinante rappresentazione pittorica. Ai due cori di Angeli, in alto, fanno riscontro in basso gli Apostoli, mentre ai lati vediamo espressi, con dovizia di particolari e una dettagliata ambientazione due momenti della storia della Filetta: a sinistra la solenne Processione con cui l'immagine della Madonna viene portata in Amatrice, a destra, il fervore dei popolani impegnati nella Costruzione del Santuario.

Sulla sinistra di questa scena prega la pastorella Chiarina, mentre tra lei e il Cristo splende il cammeo. Dello stesso autore sono la Annunciazione sulla parete sovrastante l'abside e i SS. Pietro e Paolo sulle facciate dei pilastri che sorreggono l'arco e, nell'arco, i cinque tondi con il Cristo e i Profeti.

Alla gloria della Madonna della Filetta concorsero altri due artisti: l'orafo ascolano Pietro di Vannino che firmò nel 1472 il prezioso reliquario che contiene il cammeo e Giovan Battista Gigli di Prato che intagliò il bell'altare in legno della Chiesa di S. Francesco che lo conserva, protetto da un'edicola.

Descrizione della Santa Immagine

L'immagine della Madonna vestita di una tunica è sovrapposta ad una delicata piastrina traslucida.

non più alta di tre o quattro centimetri scolpita su finissimo marmo.

I capelli folti, graziosamente intrecciati, ne cingono la fronte a foggia di corona: la giovane età, gli occhi soavemente vivaci e pietosi danno un'immagine di sovrumana bellezza.

Descrizione del reliquiario

Questo reliquiario, nel quale figura la santa Immagine, è uno stupendo lavoro improntato a senso squisitamente artistico. E’ un'opera del secolo XV tutta a punta di bulino, alto un metro circa, e si sviluppa in un elegante tempietto tutto di ottone, di stilo gotico-lombardo., nel quale la puntualità del disegno si confronta con la squisitezza dell’opera.

Come si raggiunge in auto

Dalla Via Salaria , direzione Amatrice, si arriva in auto al bivio (a sx) per Sommati , da qui si prosegue fino al bivio (sx) di Rocchetta; prima di entrare nella frazione girare ancora a sx e percorrere la strada per circa 1 Km prima di raggiungere il Santuario.